Cuba

Una identità in movimento


Dichiarazione del Ministero delle Relazioni Estere di Cuba (6 settembre 2008)

Ministero degli Esteri di Cuba


Lo scorso mercoledì 3 settembre, alle ore 16:45, il segretario assistente di Stato per gli Affari dell'Emisfero Occidentale, Thomas Shannon, ha consegnato al Capo della Sezione di Interessi di Cuba a Washington la Nota Verbale n.646 in cui esprime "il suo più profondo rincrescimento per le distruzioni causate dall'uragano Gustav" ed afferma che gli Stati Uniti sarebbero pronti ad offrire al popolo di Cuba "un immediato ed iniziale aiuto umanitario con la fornitura di assistenza attraverso un'appropriata organizzazione di aiuto internazionale".

Identica Nota è stata posteriormente inviata al Ministero delle Relazioni Estere da parte della Sezione di Interessi degli Stati Uniti a L'Avana.

In tale Nota, il governo statunitense chiede inoltre al Governo cubano di "permettere che un gruppo di valutazione umanitaria si rechi a Cuba per ispezionare le area colpite e stimare adeguadamente i danni".

Sabato 6 settembre, alle ore 08:55, il Ministero delle Relazioni Estere ha trasmesso al Dipartimento di Stato, attraverso la Sezione di Interessi di Cuba a Washington, e simultaneamente alla Sezione di Interessi degli Stati Uniti a L'Avana, la sua Nota N.1866 in cui ringrazia per le espressioni di rincrescimento del Governo degli Stati Uniti per le distruzioni causate nel nostro paese dall'uragano Gustav.

Tale Nota segnala inoltre che Cuba non ha bisogno dell'assistenza di un gruppo di valutazione umanitaria per stimare i danni e le necessità, in quanto dispone di specialisti in numero sufficiente che hanno praticamente già concluso il loro lavoro.

La Nota del Ministero delle Relazioni Estere esprime inoltre che se di fronte alla tragedia dell'uragano il Governo degli Stati Uniti ha una reale volontà di cooperare con il popolo cubano, gli viene chiesto di permettere la vendita a Cuba di materiali indispensabili e di sospendere le restrizioni che impediscono a compagnie nordamericane di concedere crediti commerciali privati al nostro paese per l'acquisto di alimenti negli Stati Uniti.

In quel paese si è scatenato nelle ultime ore un ampio dibattito pubblico rispetto alla posizione che dovrebbe essere adottata da quel governo di fronte ai gravi danni causati a Cuba dall'uragano Gustav.

Nel pomeriggio del 4 settembre, il candidato democratico alla presidenza, Barack Obama, ha chieso una sospensione, per la durata di non meno di 90 giorni, delle restrizioni ai viaggi e all'invio di rimesse e di aiuti dei cubani residenti negli Stati Uniti ai loro familiari a Cuba.

Il Ministero delle Relazioni Estere considera che le restrizioni ai viaggi ed alle rimesse dei residenti negli Stati Uniti di origine cubana non dovrebbero essere mai applicate. Non è Cuba ma gli Stati Uniti che privano di tale diritto le persone di origine cubana.

Se per ragioni umanitarie venisero ripristinati tali diritti per i cubani, non ci sarebbe modo di spiegare il perché del mantenimento di tale divieto, altrettanto ingiusto e discriminatorio, per i cittadini statunitensi.

Oggi, nel momento in cui l'Oriente del paese è già in allerta ciclonica data la minaccia dell'uragano Ike, potente tanto quanto Gustav, Cuba riafferma che in realtà l'unica cosa giusta, etica, in linea con il Diritto Internazionale e con la volontà quasi unanime dell'Assemblea Generale delle Naziojni Unite, sarebbe la eliminazione totale e definitiva del ferreo e crudele blocco economico, commerciale e finanziario applicato da quasi mezzo secolo contro la nostra Patria, che comprende la persecuzione delle operazioni commerciali e finanziarie cubane in paesi terzi e che, secondo calcoli prudenziali, provoca annualmente danni superiori a quelli causati dall'uragano Gustav.






Pagina inviata da Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba
(8 settembre 2008)


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